Ciao a tutti !!
Ecco finalmente uno che il master in Europrogettazione (
www.europeanmaster.org) a Bruxelles l'ha frequentato!!
Dopo aver girato più volte su questo forum alla ricerca di informazioni riguardanti il master alla fine mi sono deciso e l' ho fatto ed eccomi per esporvi la mia esperienza.
Il mio più grande interrogativo prima di decidere di frequentare il master era sarà' utile per un inserimento professionale ? Quali prospettive lavorative può' dare ??
Quando ho cercato di avere queste informazioni telefonicamente e per email mia e' sempre stato detto che queste informazioni sarebbero state date durante il master.
Quasi come dire intanto paga poi si vede.
Premetto che prima del master lavoravo ma volevo per cosi dette dare una svolta alla mia carriera e cosi ho lasciato il lavoro e sono venuto qui a Bruxelles.
Alla fine mi sono deciso, ho mollato tutto e sono venuto qui a Bruxelles pieno di aspettative e aspirazioni, cosi come da subito ho notato anche tra i miei colleghi di master.
Alcune considerazioni per iniziare. Io ho beneficiato della cosiddetta borsa di studio, quindi ho pagato 3000E invece degli eccessivi 5500E ( in realtà' un modo per garantirsi una percentuale minima di partecipanti, dato l'elevato costo del master, prova ne e' il fatto che avevo già' fatto domanda ad altre edizioni e mi hanno chiamato una settimana prima chiedendomi se volevo partecipare dato che si erano liberati dei posti a causa di alcune rinunce).
Quello che vi posso dire del master e': non fatelo !!!e questo per diverse ragioni che vado ad esporvi.
Ebbene facciamo due conti.
Mettiamo esagerando che la meta' dei partecipanti di ogni edizione riceva la borsa di studio, quindi circa 20 persone, il che vuol dire 20x 3000= 60.000 + 20 x5500 = 110.000, per la bellezza di 170.000, moltiplicato per le due edizioni annuali del master, fa 340.000, non male pero'!! A cui vanno aggiunti ancora il master in cooperazione e vari corsi di alcune settimane organizzati in periodo estivo. Risultato : un sacco di soldi!!!
Quindi la mia personale opinione e' che dato che la Camera di Commercio Italo-belga a livello istituzionale vale praticamente 0 ( hanno un ufficietto e forse poteva avere un senso 50 anni fa ma non oggi ) e magari si devono anche autofinanziare, e' sostanzialmente un modo per avere delle entrate economiche sfruttando l'immagine di Bruxelles nel mondo (su cui c'è' tanto da dire, perché' in effetti, nonostante quello che se ne pensi non e' che offre più di tanto, visto che ufficialmente la disoccupazione e' al 20 % e che, nonostante le tante istituzioni presenti vi e' un continuo afflusso di giovani da tutto il mondo ed una estrema concorrenza in tutto. Risultato: e' pieno di gente che parla perfettamente 3 / 4 lingue compreso il fiammingo, poiché' anche per fare il cameriere qui bisogna essere bilingui, essendo Bruxelles una enclave francese in terra fiamminga.)
Passiamo ora a considerazioni sui contenuti del master.
Primo modulo: forse la più interessante, buoni i contenuti e i prof mediamente.
Fino a questa edizione vi era partner l'ULB ma ho visto che dalla prossima edizione vi sarà' l'università' di Louvain, , mi chiedo allora come mai si sia ritirata?? Forse per la poca serietà' degli organizzatori ??
Secondo modulo:
verrete messi in mano ad una tipa catalana con un inglese e un accento pessimo ( che per dire “example”diceva costantemente “igiempol”) che per spiegarti una cosa aveva la passione di partire dalla fine per arrivare all' inizio per il solo gusto di farti scervellare, sbagliare e poi dirti alla fine come si fa. Io personalmente quasi ci ho litigato ma cosi anche alcuni del master, e ho saputo che anche in edizioni passate erano successe situazioni simili.
Tutto si basa sul famigerato e quasi fantozziano lavoro di gruppo, che nonostante le grandi aspettative, praticamente tutti sono arrivati ad odiare. Cio vuol dire essere messi in gruppo e stilare dalla a alla z un progetto senza sapere veramente la metodologia, che vi viene rivelata alla fine e su cui spesso c'era anche tra i professori divergenza e ( avendo sempre la domanda ma queste cose non era meglio ce ce le avessero spiegate prima ??) quasi per il gusto di vederti sbagliare e arrovellarti il cervello con i colleghi del gruppo, con cui spesso nascevano discussioni anche sugli aspetti più banali.
L'idea forse e' immergerti in quello che vuol dire fare il project manager, che il più delle volte vuol dire confrontarti con la gente ed avere discussioni sugli aspetti apparentemente più intuibili ed elementari.
Terzo modulo: inesistente.
Nel senso che venivano vari personaggi delle associazioni o rappresentanze piu improbabili ( cosa mai viene a dirci uno del' associazione internazionale contro la tortura in un master come questo ??) che sembrava passassero li per caso e fossero venuti li a spiegarci quale era il loro lavoro e non a proporci qualcosa di serio tipo uno stage o un lavoro, cosa che il più delle volte bisognava strappargli di bocca.
In effetti questa cosa dello stage e' una delle lacune principali di questo presunto master, in quanto sbandierano l'aspetto pratico della formazione, ma senza provvedere poi nessuna messa in pratica, e in questo campo e' l'esperienza e la pratica che viene richiesta e non fatevi ingannare dai cosiddetti partner che appaiono nel sito, forse sono solo delle persone che hanno fatto qualche intervento al master ma di cui loro sfruttano solo il nome, senza che esista alcun accordo vero tra loro.
L' impressione che il più delle volte mi davano e' che fossero delle persone tristi, gente che aveva cambiato mille volte lavoro senza trovare mai qualcosa di stabile e che il sembrava quasi ci volessero dissuadere dal fare il questo lavoro.
Quindi morale della favola se non vi date da fare voi a cercarvelo un lavoro o uno stage ( sia qui a Bruxelles che in Italia) da parte loro non si muove niente e il famoso CV book, che avrebbero inviato a centinaia di imprese da cui avremmo ricevuto decine di proposte di stage o di lavoro e' solo uno specchio per le allodole, dato che ne io, ne penso nessun altro abbia ricevuto proposte con questo strumento.
Ecco queste sono in linea di massima le mie considerazioni.
Quindi se volete la mia personale opinione se proprio volete fare un' esperienza europea e Bruxelles il master non fatelo, risparmierete in salute, in tempo e denaro, ma cercatevi uno stage , un lavoro vero ( dato che l'infarinatura generale che danno al master serve a ben poco e la maggior parte di queste cose alla fine si impara con la pratica) o fate un master, ma vero pero, magari organizzato dal' ULB ( si perché' c' e' anche stata gente che mi ha detto: tre mesi ?? Ma sei sicuro che e' un master ?? perché' i master durano normalmente un anno, e in effetti anche io mi chiedo perché' lo chiamino cosi dato che non da neanche crediti universitari).
In effetti nelle prime edizioni c'era un certo sostegno istituzionale, ma in queste ultime edizioni ( nonostante la buona politica di marketing, questo bisogna riconoscerlo) e' mancato anche quello, sintomo del poco valore alla lunga riconosciuto.
Ed ecco l' ultima: sapete chi e' la coordinatrice/ tutor/ organizzatrice del master ??
Una ragazza di 25 anni che ha iniziato qualche mese fa facendo uno stage alla CCIB poi a fare l' assistente per il master, e dopo che la tutor se n'è' andate per un lavoro migliore , tale ruolo e' passato a lei.
Beh, non per nulla togliere, ma uno si aspetterebbe che tutti gli aspetti riguardanti i contenuti, l'organizzazione le partnership fossero organizzate quantomeno da un professore, un professionista o al limite qualcuno che il master almeno lo abbia frequentato.
Quindi se avete soldi e tempo da perdere fatelo pure il master, ma qui a Bruxelles per i vari aspetti che vi ho enunciato e per la concorrenza con gente super preparata vale poco ( magari in Italia fa più impressione)
Spero che questi miei consigli vi possano essere stati d' aiuto, perché' anche voi non vi sentiate in po come mi sento io ora, fregato!!!
Buona fortuna a tutti,