La droga a scuola e nella società

I problemi dei giovani affrontati e discussi dai giovani.

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Giovani Veneti
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La droga a scuola e nella società

Messaggio da Giovani Veneti » mer giu 06, 2007 9:32 pm

03 giugno 2007

LA DROGA A SCUOLA E NELLA SOCIETA'



09 maggio 2007 – autobus con a bordo 41 alunni di una scuola elementare si ribalta a Vercelli, un bambino muore sul colpo, un altro morirà dopo pochi giorni per complicazioni dovute al trauma cranico. Altri 21 sono feriti, di cui 6 gravi.

10 maggio 2007 – l'autista 32enne dell'autobus viene arrestato per aver provocato l'incidente mentre era sotto effetto congiunto di cannabis ed alcool.

16 maggio 2007 – a Cusano Milanese un 15enne muore a scuola dopo aver fumato uno spinello nei bagni della scuola: forse si trattava di cocaina mista a crack.

27 maggio 2007 – il Ministro per la Salute L.Turco propone al collega del Ministero dell'Istruzione G.Fioroni una "ispezione a tappeto nelle scuole" da far eseguire dai Nas. La Ministro invoca l'aiuto di carabinieri, scuole e famiglie.

29 maggio 2007 – a Torino un blitz dei carabinieri porta all'arresto di due minorenni e alla denuncia di altri 4 minorenni ed un maggiorenne: si scambiava-no spinelli e scatolette "sospette". Avevano con loro 30 grammi di hashish.

31 maggio 2007 – il Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) annuncia che delle indagini scientifiche hanno sottolineato la presenza sconcertante di un mix di cannabinoidi nell'aria di Roma (città-campione), ma soprattutto di cocaina.



Dopo gli ultimi sviluppi dell'"emergenza droga" in Italia, si palesano le solite insanabili contraddizioni politiche, spesso infarcite di chiara demagogia. Avviene così che Ministri eletti con voti di persone che nei cortei gridano " Legalize it" ("Legalizziamola") alla droga cosiddetta leggera, propongano ispezioni dei Nas nelle scuole e kit antidroga alle famiglie, ma nel contempo anche il raddoppio del valore della soglia che separa il consumo dal commercio o la distinzione tra droghe leggere e droghe-droghe. Cos'è, la fiera dell'antitesi?

Messa da parte la provata ipocrisia politica di questi e di altri personaggi, siamo preoccupati dal crescente numero di casi di persone che compiono crimini sotto effetto di droga. Tali delitti, infatti, sono caratterizzati da un valore aggiunto di violenza, causato proprio dalle funzioni catalizzanti della droga, che se da una parte inibisce i freni della razionalità, dall'altra scatena imprevedibili reazioni istintive.

Qualcuno ricorderà con ribrezzo il caso del tossicodipendente di Benevento che uccise la madre, la sorella paraplegica e la nonna, e ferì infine il padre per potersi impossessare del denaro necessario all'acquisto della dose. Poi i casi più recenti, dell'autista che fuma droga prima di mettersi alla guida di un autobus scolastico; del ragazzo che muore forse per complicanze cardiache dopo aver tirato, nei bagni di un istituto superiore di Torino, della cocaina tagliata con sostanze nocive.

Di fronte a questa spirale di violenza, di morte e di altrettanto paralizzante scarsezza di iniziative politiche e sociali, sentiamo il bisogno di ribadire il nostro NO alla droga.

Tuttavia, non si tratta di una convinzione che scaturisce solo dai fatti di cronaca, bensì da un'analisi più approfondita e di più ampio respiro. Al di là delle violenze annesse e connesse all'uso di droghe più o meno forti, ci preoccupa immensamente la diffusione enorme presso i giovani, che in alcuni casi iniziano con le droghe cosiddette leggere e finiscono nei centri di recupero dalla tossicodipendenza. Spesso, con iniziative culturali e sociali anche nelle scuole e con l'azione di esperti e dei Sert, sono stati proclamati i rischi dell'uso di droghe (in senso ampio, coinvolgendo anche le "droghe legali" come l'alcool e il tabacco), provati da evidenze scientifiche. Precedentemente si erano tentate altre vie. Tra queste l'aspetto economico, cioè del costo immenso per mantenere questi "vizi"; poi quello estetico, soprattutto mirato alla parte femminile dei fumatori di tabacco o droghe da fumo. Si è passati per misure di tipo proibizionistico "all'americana", mentre ora si parla di legalizzazione "alla olandese".

Come movimento dei Giovani Veneti, vogliamo proporre una nuova prospettiva, sulla quale riteniamo valga la pena riflettere.

L'inconcludenza delle azioni o meglio dei propositi politici per la soluzione di questi problemi e la tendenza a livello mondiale verso la legalizzazione ci fanno sospettare che sia presente un'idea di fondo. Come lo scrittore inglese Aldous Leonard Huxley prospettava nel suo romanzo distopico " Brave New World" (lett.: "Coraggioso Nuovo Mondo"), temiamo che la droga diventi il mezzo con il quale alcuni potenti possono reggere le redini di una società spersonalizzata e deresponsabilizzata. Citiamo il lemma di Wikipedia in italiano sulla droga che nel romanzo di Huxley è chiamata soma:

"Il soma è la droga ideale descritta nel romanzo di fantascienza "Il mondo nuovo" (Brave New World) di Aldous Huxley. È una sostanza euforizzante dagli effetti simili a quelli della marijuana, ma priva di qualsiasi effetto collaterale sgradevole, prodotta in forma di compresse, aggiunta alle bevande e – quando necessario per sedare situazioni di disordine pubblico – spruzzata nell'aria come aerosol. Attraverso il soma, distribuito gratuitamente dallo Stato a tutti i cittadini sin dall'infanzia, ed il condizionamento cerebrale pre- e post-nascita, viene realizzato l'ideale utopico di un mondo in cui in nome della felicità viene bandita qualsiasi forma di sofferenza, a partire da quella generata dai vincoli familiari e amorosi, non più previsti nella società descritta nel romanzo".

Chi può negare, infatti, che la droga venga usata per disinibire, per sballare, per creare una realtà parallela in cui agire senza troppe riflessioni, per togliere la responsabilità della consapevolezza delle proprie azioni, per favorire l'emersione e l'esplicitazione di atteggiamenti socializzanti che altrimenti verrebbero limitati dai freni della razionalità?

Il nostro timore non è quindi connesso al disequilibrio chimico creato da queste sostanze, né direttamente alle violenze commesse con causa o fine la droga, poiché queste questioni sono già state evidenziate da molti fatti e da altrettante parole. Siamo veramente allarmati dal fatto che il giovane usi la droga come una panacea, per la riappacificazione interiore ed esteriore, per la fuga da sé stessi e dai propri problemi, per la cessione delle proprie responsabilità: siamo preoccupati perché con esse si cede anche la propria insostituibile Libertà.

Da Giovani, più che da Veneti, chiediamo ai nostri coetanei di ogni nazionalità di unirsi al nostro NO alla droga non perché fa male, né perché è moralmente disdicevole, o perché è illegale ma perché fa parte di un sistema integrato di svalutazione e soppressione dell'individuo e delle sue libertà, che parte dalle idiozie dei mezzi di divulgazione, passa per la demagogia politica ed economica, fornisce idoli ed ideologie per i quali il singolo può essere messo da parte, per finire con lo stordimento da vizi di ogni tipo, dal sesso come mutua masturbazione, al gioco d'azzardo, alla corsa al denaro, all'estasi della droga.

Nei decenni passati i ribelli erano coloro che si drogavano,

oggi la vera ribellione a questa società è dire NO alla droga.




Movimento Giovani Veneti



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marco68
MessaggiCOLON 8
Iscritto ilCOLON gio gen 05, 2006 1:03 pm

Abbasso la droga!!!!

Messaggio da marco68 » mar giu 12, 2007 12:57 pm

Grandi ragazzi!!!!!!!!!!!!!

Grazie a nome di tutti per la vostra determinazione di creare e pubblicizzare la battaglia a questo problema.
Il malessere profondo nasce dalla paura di comunicare, dalla paura e solo dalla paura, purtroppo la famiglia deve riprendere le redini nell'educare i propri figli, basta ipocresia e incoerenza!!!!!

Grazie, e parliamone sempre!

Marco
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