Cara aleG,
mi sono appena laureata in lingue....hai ragione che fare l'insegnante è frustrante!Dipende anche dalla disponibilità e dall'apertura dei ragazzi che incontri di fronte allo studio. A parer mio occorre svecchiare i metodi di didattica di insegnamento in Italia....occorre prima di essere insegnante psicologa ed educatore, figure sociali che oggigiorno stanno emergendo in questo tipo di società troppo complessa e multiculturale.
Io ho insegnato ai bambini delle elementari e ho dato ripetizioni a bambini delle medie e superiori.
Ho insegnato in India inglese e italiano come volontaria. Sulla base di queste esperienze mi rendo conto,se devo prendere una posizione, che preferisco insegnare nel terzo mondo piuttosto che in una società occidentale dove si è perso l'interesse di migliorare e perfezionare le competenze intellettuali/culurali e pratiche.
Bisogna far acquisire ai ragazzi della nuova generazione più consapevolezza e responsibilità se si vuole stare al passo con l'evoluzione del mercato e del sistema (oramai sempre più globalizzato) che ci stanno imponendo dall'alto! Gli altri ragazzi europei si sanno destreggiare di più, sono più abili ad affrontare le difficoltà della vita!
A mio avviso è essenziale metter i ragazzi italiani in prima persona(far preparar loro le lezioni, lezioni più comunicative ed interattive, più severità e diligenza ed insegnare ad ascoltarsi tra di loro) e far capir loro il senso del sacrificio. Una società non si fonda sui telefonini, sulla macchina e sull'apparenza.
E' arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e cercare di cambiare il sistema sociale!!!!Occorre muoversi contro corrente!!!!
Non credi?
A presto
ganesh
